Accanto alle tragedie quotidiane cresce la tendenza a riconoscere che il mondo migliora. E invece di mitizzare i bei tempi andati si guarda al futuro con l’obiettivo di concreti passi avanti. E così, da un punto di vista complessivo, l’anno migliore della nostra vita è quello passato…e quello che vivremo   Articolo di Ildegarda Ferraro “Non pensate solo alle crisi. Il 2017 è stato l’anno migliore”. Guardo il quotidiano e spicca nitido in prima pagina. È l’editoriale di Nicholas Kristof, giornalista, scrittore e premio Pulitzer. Kristof, che normalmente per mestiere si occupa di tragedie, fa due conti semplici semplici. “Ogni giorno – scrive nel suo editoriale – il numero di persone in tutto il mondo che vivono in povertà assoluta (quelli che guadagnano meno di 2 dollari al giorno) scende di 217.000 unità, secondo i calcoli di Max Roser, un economista dell’Università di Oxford che gestisce un sito chiamato Our World in Data (il nostro mondo in dati). Ogni giorno 325.000 persone in più hanno accesso all’energia elettrica. E 300.000 persone in più hanno accesso a un’acqua potabile pulita”. Kristof va avanti e ricorda che non è mai stata così bassa la percentuale di chi soffre la fame, è in miseria [...]

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