#coronavirus: l’infodemia in Europa segue il diffondersi del virus

Anche oggi, prosegue il monitoraggio di Eikon Strategic Consulting sull’emergenza coronavirus e il propagarsi dell’infodemia in Europa. L’infodemia in Europa sembra seguire il diffondersi del virus: nelle ultime 36 ore, infatti, si registra un netto aumento delle conversazioni in Spagna su #coronavirus. Parallelamente, infatti, nelle ultime 36 ore, sono stati diagnosticati 9 casi di sindrome influenzale da coronavirus in Spagna. L’Italia, tuttavia, si conferma in testa per numero di interazioni sulle conversazioni online, con ben 4,2 milioni di interazioni tra like, share e commenti su social network e web.

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#Coronavirus, nel 25% delle conversazioni online in Europa si parla di Italia (Cina al 33%)

Prosegue il monitoraggio di Eikon Strategic Consulting sull’emergenza coronavirus e il propagarsi dell’infodemia in Europa. Nel periodo 21-24 febbraio abbiamo raccolto 1,7 milioni di post in Italia, UK, Germania, Francia e Spagna. I post hanno generato complessivamente 30 milioni di interazioni tra like, share e commenti. Sorprendenti ma comprensibili i dati registrati in Italia: nei quattro giorni monitorati il nostro paese ha prodotto più contenuti degli altri principali attori europei, generando al contempo quasi 3 volte le interazioni. Se escludiamo il numero considerevole di contenuti prodotto in Italia osserviamo comunque come il nostro paese rimane al centro dell’infodemia coronavirus. Nel 25% delle conversazioni emerse in UK, Germania, Francia e Spagna si parla di Italia (Cina al 33%). Abbiamo analizzato successivamente il lessico dei principali paesi europei in relazione all’Italia. Nella nuvola di parole vediamo come la propagazione del virus e le misure adottate rimangono al centro delle conversazioni sul nostro paese. Alta soprattutto l’attenzione per il blocco del Carnevale a Venezia e le partite rimandate della Serie A.   Tra le figure più citate all’estero in relazione all’Italia spiccano il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, seguito dall’OMS e dal direttore Tedros Adhanom Ghebreyesus. Tra i più citati da segnalare anche [...]

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Coronavirus, escalation d’informazioni: in Italia in 4 giorni pubblicati 786mila post

Prosegue il monitoraggio di Eikon Strategic Consulting sull’emergenza coronavirus e il propagarsi dell’infodemia in Europa. Gli ultimi giorni hanno messo l’Italia al centro del flusso di notizie e proprio nel nostro paese si è registrata la maggior produzione di contenuti in Europa. In particolare in Italia tra il 21 e il 24 febbraio sono stati pubblicati 786k contenuti, pari al 48% del totale di post prodotti in Europa nello stesso periodo. I post analizzati hanno generato 17 milioni di interazioni tra like, share e commenti.   Le Autorità politiche, regionali e nazionali, risultano sempre al centro delle conversazioni. Da segnalare inoltre l’ascesa nelle conversazioni della Protezione Civile e del Commissario Angelo Borrelli. Roberto Burioni si conferma figura di spicco nel dibattito scientifico in Italia. Seguono per numero di citazioni l’Ospedale Sacco, l’OMS e Walter Ricciardi, ex presidente dell’Istituto superiore di sanità e membro del comitato esecutivo dell’OMS.

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I numeri della infodemia online in Italia, Germania, Francia, Spagna e UK

Il coronavirus si è propagato in rete a una velocità sicuramente maggiore rispetto al virus reale. Quali sono i numeri di questa infodemia e che tipo di comunicazione è stato veicolato? Le risposte al centro del nuovo articolo di Cristina Cenci su Nòva su dati elaborati da Eikon Strategic Consulting.   Abbiamo raccolto tutti i contenuti pubblicati nel web e nei social network sul coronavirus in Italia, UK, Francia, Germania e Spagna nel periodo 1 gennaio-15 febbraio: un totale di 6,6 milioni di post analizzati che ha generato circa 100 milioni di interazioni tra like, share e commenti.     La Spagna risulta il paese più attivo con oltre 2 milioni di contenuti, seguita da Francia e UK. Più defilate Italia e Spagna. A livello di engagement l’UK risulta il primo paese, beneficiando probabilmente del carattere più internazionale del proprio pubblico. Interessante il dato di engagement dell’Italia: a fronte di un numero più basso di contenuti prodotti, nel nostro paese si registra un tasso di interazioni prossimo a quello dell’UK e nettamente superiore al dato di Francia, Germania e Spagna. Nei lettori italiani si determina probabilmente un atteggiamento più emotivo, di condivisione e partecipazione alla notizia.     Ulteriori analisi [...]

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Italiani connessi 6 ore al giorno: ecco cosa facciamo online

Tutti i principali dati sull’Italia dal Report Digital 2020 di We Are social e Hootsuite Italiani sempre di più online: su una popolazione di più di 60 milioni di persone, 49 milioni di italiani usano Internet, un numero in crescita del 2,4 per cento rispetto allo scorso anno, mentre 35 milioni sono attivi sui canali social, in aumento del 6,4% rispetto al 2019. Scendono del 2,7% ma restano molto diffusi i contratti mobile: 80,40 milioni. È quanto emerge dai dati sull’Italia del rapporto Digital 2020 di We Are Social, realizzato in collaborazione con Hootsuite. È interessante notare che non è solamente la quantità di persone presenti ed attive a crescere, ma anche il tempo che passiamo online: spendiamo 6 ore connessi ad internet ogni giorno, e 1 ora e 57 minuti sui social, in aumento rispetto al dato rilevato nel 2019, che si era fermato a 1 ora e 51 minuti. La ricerca – alla sua nona edizione – delinea un paese “maturo”, attento e consapevole nell’utilizzo di Internet e dei canali social: in linea con altri paesi occidentali, anche gli italiani stanno sviluppando grande attenzione per temi importanti legati alla vita online, come il controllo della propria privacy e la scelta [...]

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Digital 2020: trascorreremo online più di 100 giorni

I primi highlights dal Report Digital 2020, di We Are social e Hootsuite Probabilmente trascorreremo più di 100 giorni online nel 2020: 6 ore e 43 minuti al giorno, di cui un terzo (2 ore e 24 minuti al giorno) lo trascorreremo sui social! Se consideriamo che in media dormiamo 8 ore al giorno, attualmente trascorriamo più del 40 percento della nostra vita da svegli utilizzando Internet. È una proiezione che è possibile ricavare del report Digital 2020, ovvero la nona edizione dell’indagine di We Are Social, condotta insieme ad Hootsuite, piattaforma leader nel settore del social media management, che offre uno spaccato dello scenario digitale nel 2019, con focus sull’utilizzo di internet, del mobile, delle piattaforme social e dell’ecommerce. Ma sono diverse le conclusioni interessanti del report sullo scenario globale: circa la metà della popolazione mondiale utilizza regolarmente i social media; quasi 300 milioni di utenti hanno avuto accesso alla Rete per la prima volta nel 2019 (lo spaccato sull’Italia sarà disponibile dal 13 febbraio). Il dato sull’accesso a Internet varia da paese in paese, con gli utenti nelle Filippine che trascorrono in media 9 ore e 45 minuti al giorno online, rispetto a sole 4 ore e 22 minuti al giorno [...]

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Il 2019? Un anno di eroi. I trend di ricerca su Google

Parole, personaggi, mete di vacanza e domande: ecco cosa gli italiani hanno chiesto al gigante del web nell’anno appena trascorso Un anno di eroi: secondo Google sono state le imprese di persone eccezionali a caratterizzare il 2019. Il colosso di Mountain View ha reso disponibili i trend di ricerca degli ultimi mesi, mediante “A Year in Search”, una sezione inserita nella piattaforma Google Trends che raccoglie le parole chiave più cercate in diverse categorie. “Durante i momenti di incertezza nel corso della storia, le persone nel mondo cercano eroi”: con un video appositamente creato, dal forte impatto emotivo, Google dimostra che le ricerche di eroi, reali e di fantasia, sono aumentate nell’ultimo anno di questo ventennio appena trascorso. Dagli Avengers ai soccorritori delle vittime dell’uragano Dorian nelle Bahamas, dal primo atleta ad aver corso la maratona in meno di due ore alla scoperta del buco nero, il motore di ricerca più utilizzato al mondo ha celebrato l’intelligenza, il coraggio e le passioni al servizio della comunità e del progresso. Ma in Italia? Tra gli eventi di cronaca più chiacchierati risultano la morte di Nadia Toffa, l’incendio di Notre Dame e l’immancabile Festival di Sanremo. Per le classifiche relative alle domande [...]

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#MLCfocus: X Factor 2019, su Twitter vincono i Booda

In vista dell’attesissima finale di X Factor 2019 di domani sera, giovedì 12 dicembre, siamo andati ad analizzare le conversazioni su Twitter sui quattro finalisti: i Booda, Davide Rossi, la Sierra e Sofia Tornambene che, uno contro l’altro, si contenderanno il titolo di vincitore assoluto. Chi è il più twittato? Almeno sulla piattaforma di microblogging di Patrick Dorsey – dove l’hashtag ufficiale del programma #XF13 è entrato più volte nella classifica italiana dei trendig topic – i vincitori sono i Booda, il gruppo composto dai tre musicisti romani Federica, 27 anni (voce), Alessio, 39 anni (Dj, batteria, Pad) e Martina, 32 anni (basso). Sono loro ad essere citati nel 36% delle conversazioni con hashtag #XF13. Al secondo posto tra i più citati su Twitter, con il 30%, arriva il gruppo La Sierra, composto da Giacomo e Massimo, due musicisti romani di 26 anni. Al terzo posto, con il 22%, troviamo Davide Rossi, il 21enne di Rieti. Quarta, in ultimo, con il 12%, c’è Sofia Tornambene, la 17enne di Civitanova Marche, (la favorita dai quotisti di Stanleybet.it che la propongono a 1,70). L’Universo Twitter ama X Factor ma non è il solo giudice della gara; la parola fine spetterà al pubblico da casa. La partita, insomma, è ancora tutta aperta.  

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La politica italiana non parla di ambiente nei social. Il tema presente solo nel 3% dei post Facebook dei leader del Paese

L’analisi dei contenuti pubblicati negli account ufficiali negli ultimi 6 mesi: in testa Zingaretti, ultimo Salvini   Il 2019 si è delineato come l’anno dell’ambiente e della sostenibilità, sotto l’onda ecologista globale alimentata da Greta Thunberg contro il cambiamento climatico e con le calamità naturali in impressionante aumento. Il tema è sempre più centrale negli interessi degli italiani: lo rilevano numerose indagini e lo racconta il peso crescente su stampa, sui social nonché nei programmi dei partiti politici italiani. Quasi tutti i partiti alle Europee 2019 hanno incluso proposte a favore dell’ambiente nei loro programmi elettorali. Ma cosa succede sugli account social dei maggiori leader politici italiani? In occasione del Forum Sostenibilità di Fortune Italia, Eikon ha analizzato gli account facebook dei politici italiani. Ecco il risultato. Abbiamo analizzato  un totale di 7.345 post pubblicati sugli account Facebook di Silvio Berlusconi, Giuseppe Conte, Luigi Di Maio, Giorgia Meloni, Matteo Renzi, Matteo Salvini e Nicola Zingaretti. Negli ultimi 6 mesi, solo il 3% dei post contiene riferimenti a tematiche ambientali o green*. * keyword utilizzate per la ricerca: ambiente, clima, green, economia circolare, circular economy, emissioni, smog, inquinamento, environment, rinnovabile, verde, energia pulita, risparmio energetico, ecologia, sostenibilità ambientale, raccolta differenziata, plastic [...]

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BIC – Una certificazione e un premio per le eccellenze italiane nella comunicazione sui media

Best in Media Communication Index è il primo sistema integrato di audit della comunicazione sui media che oppone l’autorevolezza dei numeri alla volubilità delle opinioni Dall’esperienza di Eikon Strategic Consulting e Fortune Italia nella misurazione delle performance nasce BIC, Best in Media Communication Index, un sistema integrato di audit della comunicazione sui media. Oggi tutti possono parlare di un’azienda, di un’organizzazione, di un manager, di un prodotto o servizio. La comunicazione è diventata un’arena narrativa in cui ci confrontiamo a colpi di storie. Il lavoro dei Team di comunicazione è decisivo: devono raccontare storie efficaci e gestire flussi di conversazione con un impatto importante su tutte le dimensioni della reputazione. Ad oggi, però non esistevano certificazioni e premi per questo lavoro. A BIC hanno già aderito importanti aziende italiane e internazionali, segno di una domanda latente che finalmente trova adeguata risposta. Best in Media Communication propone un percorso di audit e una certificazione basati su criteri scientifici e oggettivi. BIC è anche un Premio cui accederanno tutte le aziende certificate. « BIC risponde finalmente a una domanda sempre più pressante di certificazione scientifica della comunicazione aziendale. Oggi sempre di più misurare è essenziale per dimostrare quanto si vale. – sottolinea Paola Aragno, partner di Eikon [...]

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