Gli adolescenti italiani e la paura del corpo
Tra i 16 e i 19 anni, nel pieno della vitalità, il 40,5% dei giovani italiani ha paura per il proprio corpo — il dato più alto di tutte le fasce d’età. È quanto emerge dal Terzo Rapporto sulla Sostenibilità Sociale di Eikon SC, un’indagine su 2.000 italiani tra i 16 e gli 80 anni.
Lo psicoanalista Enrico Pozzi, co-autore e curatore della parte interpretativa del Rapporto, chiama questo stato “malinconia dei corpi”: una vulnerabilità strisciante, né catastrofe né vitalità, un corpo vissuto come problema prima ancora che come risorsa. Non è disagio acuto — è un’insoddisfazione di fondo, silenziosa, che accompagna i giovani nell’età in cui il corpo dovrebbe essere vissuto con più libertà e vitalità travolgente.
Le paure per la salute degli adolescenti confermano questo quadro. Rispetto alla media del campione, i 16-19enni mostrano una sensibilità sproporzionata su tre voci: la malattia mentale li preoccupa al 10,4% contro il 7,1% del totale; la paura degli incidenti è più che doppia (5,7% vs 2,5%); l’anoressia e il peso eccessivo pesano al 4,7% contro il 3,6% medio. Il tumore — prima paura assoluta del campione — è invece l’unica voce significativamente sotto media tra gli adolescenti (17,9% vs 23,9%): come se le grandi malattie croniche fossero ancora lontane dal loro immaginario, mentre le minacce legate all’identità corporea e alla fragilità psicologica siano già vicinissime.
Il corpo, nell’età in cui dovrebbe essere più libero e vitale in modo dirompente, è già diventato un’ossessione da controllare.
👉 Terzo Rapporto sulla Sostenibilità Sociale — Eikon SC


